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Pianificazione

Piano di studio OCF in 30 giorni

Un mese efficace alterna comprensione, recupero dalla memoria, correzione e verifica. Il piano è una struttura da adattare ai risultati, non un calendario rigido.

Prima di iniziare: registra una linea di base

Svolgi una sessione mista senza consultare appunti. Per ogni errore annota materia, contenuto, causa e sicurezza percepita. Distingui almeno quattro cause: regola sconosciuta, confusione tra istituti, passaggio di calcolo saltato e lettura incompleta.

Conta anche le risposte corrette ottenute per esclusione o con forte incertezza. Se registri soltanto gli errori, sovrastimi la preparazione e scopri le lacune troppo tardi.

Giorni 1–7: copertura e diagnosi

Dedica ogni giorno due blocchi: uno di teoria mirata e uno di quiz. Nei primi cinque giorni tocca tutte le macroaree. Il sesto giorno ripassa gli errori; il settimo esegui una sessione mista e confrontala con la linea di base.

Una ripartizione iniziale può riflettere l’ampiezza della banca: quattro blocchi su dieci a mercato e intermediari, tre a matematica e strumenti, uno al tributario, uno al previdenziale e uno al privato. Correggila subito se una materia più piccola mostra molti errori.

Giorni 8–14: nuclei ad alta frequenza

Lavora su servizi di investimento, mercati, fondi, tassazione degli investimenti, gestione collettiva, obbligazioni e portafoglio. Per ogni contenuto costruisci una scheda con definizione, condizioni, eccezioni e un confronto con il concetto più simile.

Ripeti le domande sbagliate dopo almeno un giorno, non immediatamente. La risposta appena vista misura memoria a breve termine. Per considerare recuperato un argomento richiedi due sessioni corrette in giorni diversi.

Giorni 15–21: interleaving e casi pratici

Mescola contenuti diversi nella stessa sessione. L’assenza del titolo del capitolo obbliga a riconoscere quale regola applicare. Inserisci ogni giorno alcuni dei 994 quesiti pratici, scrivendo soggetto, condizione, regola ed effetto prima di scegliere.

Per i calcoli usa sempre la stessa sequenza: dati, formula, sostituzione, controllo del segno e ordine di grandezza. Una risposta plausibile non compensa un procedimento non riproducibile.

Giorni 22–27: simulazioni e recupero

Alterna simulazioni complete e giornate di correzione. Registra precisione totale, precisione per materia, tempo medio e numero di risposte incerte. La giornata dopo una simulazione non serve ad accumulare nuove domande: serve a ricostruire gli errori senza guardare la soluzione.

Se una macroarea peggiora in due prove consecutive, sostituisci una simulazione con due blocchi mirati. Continuare a misurare senza intervenire produce dati, non apprendimento.

Giorni 28–30: stabilizzare

Riduci il volume nuovo. Ripassa schede di confronto, errori ricorrenti e formule. Esegui un’ultima prova nelle condizioni più simili possibile alla sessione reale e usa l’ultimo giorno per un recupero leggero.

La prontezza non coincide con un picco: cerca risultati stabili, pochi errori ripetuti e capacità di spiegare perché le alternative sbagliate non funzionano.

Tabella quotidiana minima

AttivitàDurata indicativa
Richiamo senza appunti10 min
Teoria mirata30–45 min
Quiz e casi30–45 min
Correzione generativa20 min
Aggiornamento registro errori5 min